A chi è rivolto

Il servizio è rivolto ai cittadini neogenitori di età pari o superiore a 16 anni. In caso di età inferiore, la denuncia di nascita è subordinata ad apposita autorizzazione del giudice tutelare.

Descrizione

La dichiarazione di nascita è la denuncia, obbligatoria per legge, della nascita di un nuovo nato. Ha lo scopo di consentire l’iscrizione in anagrafe del nato e l’attribuzione dello status di cittadino, cui conseguono diritti e obblighi.

A seguito di pronuncia della sentenza n. 131 del 27.04.2022, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 262, 2° comma, del codice civile, “nella parte in cui prevede, con riguardo all’ipotesi del riconoscimento effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori, che il figlio assume il cognome del padre”.

Ai nuovi nati viene pertanto attribuito il cognome di entrambi i genitori, nell’ordine rispettivamente concordato. È fatta salva la possibilità di attribuire il cognome di un solo genitore, purché vi sia il consenso dell’altro.

Come fare

Previo appuntamento con l’ufficio, la denuncia di nascita va fatta:

a) da uno dei genitori, se uniti in matrimonio. In caso di impedimento, può essere presentata dal medico, dall’ostetrica, da un’altra persona presente al momento del parto o da un procuratore speciale munito di procura non autenticata;

b) da entrambi i genitori, se non coniugati. In caso di assenza, legittimato alla presentazione è un delegato, munito di procura speciale per atto pubblico, da cui risulti la volontà dell’assente/degli assenti ad essere nominato/nominati nell’atto di nascita.

c) dal solo genitore che riconosce il figlio, o da un suo delegato munito di procura speciale per atto pubblico.

Cosa serve
  • Documento di identità del dichiarante/dei dichiaranti;
  • Attestazione di nascita rilasciata dall'ostetrica o dal medico che ha assistito al parto, ovvero dichiarazione sostitutiva di avvenuto parto.
Tempi e scadenze

Nessuna Scadenza

La denuncia di nascita può essere presentata:

a) entro i 3 giorni successivi alla nascita presso la direzione sanitaria dell’ospedale dove è avvenuto il parto;

b) entro i 10 giorni successivi alla nascita presso il Comune di evento o in quello di residenza dei genitori. Nel caso di residenze diverse, è competente il Comune di residenza della madre. Previo consenso della stessa, la denuncia può essere presentata nel Comune di residenza del padre. Se il 10° giorno è festivo, il termine scade il giorno successivo.

In caso di denuncia tardiva (presentata dopo i prescritti 10 giorni), i genitori hanno l’obbligo di giustificare il ritardo. L’ufficio di stato civile provvede quindi a informare la Procura della Repubblica.

Costi

Il servizio è gratuito.

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Ultimo Aggiornamento

24
Ago/23

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